Mercato contadino

Uova di galline ruspanti.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Ogni sabato mattina a Bologna la campagna arriva in città: frutta, ortaggi e verdure appena raccolte, formaggi a latte crudo, yogurt, pane e dolci a lievitazione naturale, farine macinate a pietra, uova e carne bio, miele e confetture, pasta fresca… L’appuntamento è nel cortile del Cinema Lumière, che ospita il Mercato della Terra organizzato da Slow Food. Dalle ore 9 alle 14 oltre venti contadini del territorio bolognese vendono direttamente, a prezzi equi, i loro prodotti stagionali e a “chilometro zero”. Qualche esempio? Il latte fresco intero di Monzuno (BO) de Le Mucche di Guglielmo (costa 1,80 euro al litro), i mieli (quello di tiglio costa 6,50 euro al chilo) dell’apicoltura di Lara Pancaldi di Budrio (BO), i capponi e le pollastre ruspanti (costano rispettivamente 12 e 10,50 al chilo) dell’azienda agricola a conduzione familiare Podere Casino a Mezzolara di Budrio (BO), il pane bio e a lievitazione naturale (costa 5 euro al chilo) e la farina di grano tenero “1″ (costa 1 euro al chilo) del “Podere Torre dei Campani” di Castel S. Pietro Terme (BO). Per promuovere la panificazione casalinga, oltre alla vendita è attivo nello “spaccio” di pasta madre: ordinatela da una settimana per l’altra e andate a prenderla portando con voi un vasetto di vetro richiudibile. Favolosi sono poi i formaggi a latte crudo dell’azienda agricola Cottu, che a Gorgognano in Val di Zena, Pianoro (BO) alleva biologicamente pecore di razza sarda e produce pecorini di fresca, media e lunga stagionatura. Grande è anche l’offerta di conserve e confetture, come quelle senza zucchero e pectina di piccoli frutti, albicocca, prugna, ciliegia e mela di Ragas (ossia, Rinascita ambientale giovani agricoltori solidali) prodotte ad Amore di Vergato (BO). Oppure quelle (da provare quella di uva fragola, more e sambuco, costa 4 euro) senza zuccheri aggiunti dell’azienda agricola Ca’ Borelli di Alfonsina e Gianni Pelatti, che vendono anche i prodotti freschi del loro orto e frutteto che si trova a 700 metri a Samone di Guiglia (MO), come le patate a pasta bianca, ottime per fare gli gnocchi, o le mele campanine, piccole e sode, ideali da cuocere al forno con una spolverizzata di zucchero oppure per fare la torta di mele con le ricette e il sapore di quella che ci preparavano le nostre nonne…  deliziosamente semplice!

Mercato della Terra di Bologna

Quando: sabato mattina, ore 9-14.00

Dove: Via Azzo Gardino 65, presso il cortile del Cinema Lumière. Fermata Porta Lame (linee 13/18/19/32/33/36). È fuori dalla ZTL (Zona Traffico Limitato); 100 metri dopo il Mercato c’è un parcheggio privato (costa 2 euro l’ora).

Giorgio Pirazzoli, direttore del Mercato della Terra di Bologna.

Intervista. Tre domande a Giorgio Pirazzoli, direttore del Mercato della Terra di Bologna

 Quando e perché è nata questa iniziativa a Bologna?
“Il Mercato della Terra è stato inaugurato nel novembre del 2008 su iniziativa di Slow Food e con la collaborazione della Provincia di Bologna e di altre associazioni, come Campi Aperti. Inizialmente i produttori coinvolti erano 20. Oggi sono una cinquantina, che ruotano in base alla stagione. Il Mercato ha una duplice funzione: economica, a sostegno dei piccoli produttori di qualità presenti sul territorio; sociale, perché il Mercato è il luogo d’incontro tra persone che condividono la stessa sensibilità e attenzione per il cibo. Il progetto del Mercato della Terra s’inserisce in un particolare contesto urbano – la Manifattura delle Arti – come spazio di distribuzione alimentare e anche come di luogo d’incontro e di diffusione della cultura alimentare”.

I produttori sono selezionati? Quante le categorie di prodotto?
“Possono partecipare al Mercato solo produttori selezionati, in base a un disciplinare di Slow Food. Oggi, abbiamo quasi tutte le tipologie di prodotto: frutta, verdura, latticini, uova, carni e persino il pesce fresco, grazie alla collaborazione di una famiglia di pescatori di Cattolica. Da poco abbiamo aggiunto anche l’olio d’oliva, che viene dalle Colline Imolesi… e la ricerca del “buon” gusto continua!”.

Che cosa risponde a chi trova il Mercato costoso?
“È caro? Dipende dal termine di paragone. Con il fatto che la vendita avviene da produttore a consumatore a volte i prezzi di frutta e verdura sono persino più bassi di quelli della grande distribuzione. Preferisco però sottolineare che si tratta di produzioni artigianali, che nei supermercati semplicemente non esistono! Penso ai formaggi a latte crudo, ai salumi fatti a mano, al Parmigiano delle Vacche Bianche, alle uova di galline ruspanti…”.

About these ads

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

Categorie: NEGOZI E MERCATI

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un Commento

Please log in using one of these methods to post your comment:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 37 follower

%d bloggers like this: