Una pinta di benessere

zazie pinte

Fresche e salutari. Eco e pop. Così sono le proposte da bere e da mangiare di Zazie, in via D’Azeglio 23 a Bologna.

La vetrina su via D’Azeglio, Bologna.

Dalla vetrina su strada si accede al piccolo locale: una decina di posti a sedere, l’arredamento realizzato con materiali di recupero e un trionfo di cassette di frutta e verdura colorate che fanno da cornice al bancone, pronte per essere frullate, centrifugate, affettate e trasformate in semplici quanto gustosi succhi, centrifugati, spremute e smoothie. Zazie è il posto giusto per fare il pieno di vitamine e sali minerali.
Dietro il bancone c’è Roberto Cipriano, uno dei quattro soci di questo particolare laboratorio artigianale, che trasforma sul momento frutta e verdura e che è aperto dalla prima colazione all’aperitivo-cena serale.

Sulla lavagna, le proposte del giorno.

Dietro il bancone: tutto è preparato sul momento, per preservare al meglio vitamine e sali minerali.

Zazie (che prende il nome dal fortunato romanzo di Raymond Queneau)  è un locale ecologico, a partire dalla scelta dei materiali di recupero usati per l’arredamento (di bell’effetto è il pavimento di cementine d’inizio Novecento trovate a Iglesias o il pentolone da ristorante usato come vasca del lavandino) per arrivare a bicchieri, tovaglioli e posate usa e getta, ma in materiale biodegradabile al 100%. Ed è anche un locale Pop, “perché ha prezzi contenuti”, sottolinea Roberto volendo così distinguersi da certi locali “bio-eco-radical chic” aperti in altre città e oggi tanto di moda. Così i titolari di Zazie acquistano solo frutta e ortaggi di stagione e possibilmente del territorio (eccezion fatta per gli irrinunciabili frutti esotici), ma non sono integralisti del Bio, perché questo porterebbe ad applicare prezzi più alti al consumatore. Il Bio è usato dove è possibile e dove è necessario, per esempio per i frutti di cui si consuma la buccia, come i limoni.

Roberto Cipriano, uno dei quattro soci di Zazie, mostra le regine di stagione: le succose ciliegie di Vignola.

Sulla lavagna appesa alla parete sono elencate le specialità del giorno: una pinta di succo di Ananas, melone e limone biologico, oppure di Carota, mela verde e zenzero costa 3,50 euro. Da provare è anche il Wheatgrass, ossia il succo dell’erba del grano “dalla potente azione antiossidante e antiage, perché ricco di acidi grassi Omega 3, 6, 9”, spiega Roberto. Si beve in bicchierini da chupito (costa 2,95 euro) oppure in combinazione con i succhi freschi. “Tra i nostri clienti ci sono professionisti che lavorano nel vicino Tribunale e persone che in generale sono attente all’alimentazione e conducono uno stile di vita sano, per esempio fanno palestra ogni giorno o vanno a correre. Per loro abbiamo pensato a frullati contenenti le proteine del latte o della soia”, racconta ancora Roberto. A pranzo e a cena da Zazie si possono assaggiare anche i piatti della piccola cucina: crema di verdura, gazpacho, cous cous e dolci salutistici, a base di frutta cotta al vapore (per non distruggerne i preziosi nutrienti), come la deliziosa Mousse di pere con cannella e miele.

 Zazie è stato inaugurato in via D’Azeglio 23 nell’aprile 2012, sull’onda del successo del primo locale aperto nel 2010 in via Malcontenti 13/A. Un bell’esempio di giovane e libera impresa. La formula funziona. I Bolognesi salutisti ringraziano.

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Categorie: BEVANDE, RISTORANTI

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